UN GT DA RECORD

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Ero in vacanza alle Maldive e dopo più di 10 giorni di pesca non ero ancora riuscito a prendere un bel pesce. Ero sempre più scoraggiato ed avevo quasi perso tutte le speranze. Avevo nuovamente lanciato l’artificiale lontano, dove l’onda si infrange sui coralli e l’acqua è profonda poco più di un metro, quando d’improvviso, sul tratto di reef che gli anni precedenti mi aveva regalato grandi emozioni, fui sorpreso da un attacco davvero potente.

Dalla forza con cui tirava, avevo capito che non si trattava di un pesce piccolo. Avevo già preso molti GT (alcuni anche di oltre 30 chili), ma questo sembrava proprio grosso. Iniziai a tirare come mai avevo fatto prima, per evitare che il filo sfiorasse qualche punta di corallo in superficie, ma non ero tranquillo. Continuavo a tirare e lui a fare fughe, la punta della canna quasi toccava il manico, la schiena stava per cedere, ma non mollavo. Sapevo che era il GT che tanto aspettavo, forse il più grosso in vita mia.

Ed eccolo nuotare vicino alla barca. Con l’aiuto dei miei amici lo issammo a bordo, era enorme, superava i 40 chili. Distrutto per la fatica e l’emozione lo presi in braccio per farmi immortalare ed infine lo liberai. A soli 22 anni, ero riuscito già a prendere un GT quasi da record, ed era uno dei giorni più belli della mia vita.


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