LA SCOPERTA DEI TONNI IN LIGURIA

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Il drifting al tonno mi era stato insegnato da un amico che viveva sul mar Adriatico, dove questi pesci sono presenti tutto l’anno (grazie alla bassa profondità del mare e alle piattaforme che attirano prede per i tonni). Da tempo però avevo voglia di provare questa tecnica nel mio mare, in Liguria, dove la profondità è maggiore.

Un giorno ricevo una telefonata da un amico che era uscito a pesca. “Jacopo ho preso un tonno, ma non riesco a tirarlo su. Siamo qui in tre, ma peserà più di 200 chili”. Il ragazzo era inesperto, per lo più con un’attrezzatura inadeguata e, si sa, i tonni sono pesci molto grossi e combattivi, senza i giusti strumenti è quasi impossibile riuscire a prenderli.  A lui andò tutto sommato bene, visto che dopo tre ore di lotta riuscì a catturarlo, anche se alla fine si rivelò non di 200, ma di 70 chili.

La sua avventura però mi fu utile, capii dove poter trovare i tonni anche in Liguria, e già il giorno seguente ero in mare, nello stesso punto dove si era fermato il mio amico. Ancorata la barca e calate le 4 canne, aspettai impaziente di sentire un mulinello cantare. Qualche ora dopo partì la prima canna, un amico che era con me accese i motori, mentre io imbragato con la canna in cintura iniziai a tirare. Dopo una ventina di minuti il tonno era sotto bordo e anche per me si trattava di un bel pesce di circa 70 chili che liberammo subito. Ricalate immediatamente le canne, non avemmo nemmeno il tempo di filare l’ultima che già un’altra era partita, i tonni erano entrati in pastura, tirai anche il secondo che era forte più o meno come il primo. Fu una giornata memorabile, fu la giornata in cui scoprii dove pescare i tonni.

 


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