IL MIO PRIMO TONNO IN TRAINA

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In una giornata di fine ottobre decisi di uscire da solo alla ricerca dei tonni. Con le mie quattro nuove canne mi allontanai molto dalla costa e, arrivato nel punto che mi era stato consigliato, le calai. Passò del tempo, era mezzogiorno e non avevo ancora visto nulla. Il mare incominciava ad agitarsi e il tempo peggiorava. All’improvviso partì una canna, ma sentii che la mia preda non tirava quasi nulla. Non capivo, i tonni sono conosciuti proprio per la loro forza. Dopo pochi istanti il pesce che avevo in canna fece un salto, era un’Aguglia Imperiale di piccole dimensioni, un pesce molto raro, che liberai subito.

Ricominciai a pescare. Il mare diventava sempre più agitato, mi decisi a tornare in porto, ma nel bel mezzo delle manovre di rientro ecco che due canne partirono, i mulinelli sembravano impazziti. Afferrai la canna sulla quale il pesce aveva preso più lenza e tirai. Le gambe mi tremavano, ma non mollavo. Ero sicuro che fosse un tonno, aveva mangiato una piuma bianca e rossa e tirava forte. Ero solo e questo non mi aiutava. Dopo un duro combattimento il pesce arrivò sotto la barca e lo issai. Si aggirava intorno ai 25 chili ed io lo maneggiavo con cautela, sapevo che pescare i tonni era vietato quindi non volevo ucciderlo. Con la macchina fotografica decisi di fare alcuni autoscatti con il tonno in braccio, dopodiché lo liberai e tornai in porto. Ero euforico, raccontai subito a tutti la mia impresa e tornai a casa distrutto dalla stanchezza e dall’emozione.