IL MIO PRIMO GIANT TREVALLY

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Era una giornata piovosa e ventosa alle Maldive, ma andai comunque a pescare con mio padre e Marco, il responsabile del Fishing Center dell’isola. Nonostante gli innumerevoli lanci non avevo ancora avuto nessun attacco, forse i pesci erano apatici a causa del tempo e della bassa pressione.

Poi, all’ennesimo lancio, vidi il mio popper che veniva risucchiato in un vortice d’acqua dove, all’interno, risaltava una grossa sagoma nera che incominciò a portare via filo al mulinello. Ero piccolo e inesperto, avevo solo 13 anni, per cui venne in aiuto mio padre che mi tenne stretto alla vita: il grosso pesce rischiava di trascinarmi in mare.

Spaventato ma allo stesso tempo euforico, non avevo mai sentito un pesce tirare così forte, ma non avevo assolutamente intenzione di dargliela vinta. Dopo un lungo combattimento il pesce si stancò e io riuscii a tirarlo fino sotto la barca. Era proprio un Giant Trevally pesava circa 16 chili e per me, giovane pescatore in erba, fu una soddisfazione immensa. Da quel giorno capii che il GT sarebbe stato il mio pesce preferito, che lo avrei cercato e pescato per tutta la vita.


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